Una paperina alla pecorina

Laurina e il progetto Pig: niente donnine ma “disegni spastici sessuali”

di Serena Savelli | 28 luglio 2010

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Imbattersi in un sito porno con fumetti di maiali che cercano maialine pelose, improbabili scene di sesso tra due pulci e pecore accompagnate dall’ambiguo annuncio “cercasi pecorina per pecorone ormai datato” è una cosa quanto mai bizzarra. Non stupirà sapere che la mente di questo progetto online, chiamato Pig Pig Pig (www.pigpigpig.org), è una delle artiste italiane più eclettiche e apprezzate, creatrice, come racconta lei stessa, «un sito porno dove, invece di donnine nude, ci sono i miei disegnetti spastici sessuali che prendono in giro tutta questa situazione». Laura Scottini, meglio conosciuta come Laurina Paperina, riesce a rendere estremamente labile il confine tra fantasia e realtà, ma anche tra ciò che è arte e ciò che può divenirlo. Le sue opere sono il riflesso esplosivo di una generazione cresciuta a pane e televisione, tormentata dall’iconografia pubblicitaria, da internet e dai suoi linguaggi mediatici.

Laurina viaggia in un mondo coloratissimo a bordo della sua Pape-mobile (realmente esistente) proprio come uno dei suoi supereroi che si ritrovano in assurde situazioni erotiche dove lei, come una dispettosa burattinaia, tira i fili delle storie che crea. Cliché sessuali tra i più controversi divengono oggetto di un’arte che padroneggia una libertà di segno puerile ma al contempo cinica, affrontando tabù radicati quali travestitismo, feticismo e persino zoofilia. I suoi personaggi nascono per lo più da uno schizzo di biro su carta, immediato e poco preciso, un’idea che prende forma di getto. Disegni rurali, elementari, infantili, ma anche di un sarcasmo incredibilmente critico e pungente, tipico della street art e della cultura urbana da cui Laurina attinge a piene mani.

Le sue opere hanno la forma espressiva che ci riconduce ai graffiti di Keith Haring, per esempio, ma anche ai lavori di Os Gemeos e David Shrigley. Strizza l’occhio a cartoni animati politicamente scorretti come Southpark, Grattachecca & Fichetto, Beavis & Butt-head, ma anche ai fumetti che hanno reso celebri alcuni video musicali, come quelli di Moby e dei Radiohead, una sottolineatura di quanto quest’arte sia mediatica. Il porno della Scottini è primitivo, meccanico, libidinoso, senza morale né preoccupazioni. Un mondo caricaturale dove vengono messe a nudo senza vergogna pazzie, manie e follie della nostra società.

Un’arte tendenzialmente imbarazzante, alleggerita dall’alone prepotentemente grottesco che la contamina. È un mondo fantastico, fatto di peni che diventano banane, cactus, squali o wurstel, dove apparentemente si disfano i concetti. Un’arte che sembra un gioco, un’artista burlona e pasticciona che diverte e stupisce, dall’inizio alla fine.


L'ARTISTA
Tratti dal sapore urbano cinici e divertenti

Laura Scottini, in arte Laurina Paperina, nasce il 2 febbraio 1980 a Rovereto (Trento). Dietro al suo simpatico pseudonimo una leggenda: da piccola un’automobile le ha schiacciato i piedi, divenuti palmati come quelli delle papere. Formatasi all’accademia di Belle arti di Verona, Laurina ha portato in tutto il mondo una poetica pregna di modernità e ironia attingente alla televisione, ai fumetti, al web. Dipinti, disegni, installazioni, videoanimazioni e fotografie, tutte sfocianti in un’arte dai tratti dal sapore urbano, estremamente divertenti e a tratti cinici che hanno decretato il suo successo. Info: www.laurinapaperina.com.